FAQ azioni di rete

FAQ   AZIONI DI RETE PER IL LAVORO - BANDO MI250 - Emergo 2019

I DESTINATARI

D 1. Come ci comportiamo se un utente, dopo essere stato preso in carico del progetto, dovesse trasferirsi cambiando provincia di residenza: manteniamo valido il requisito al momento della presa in carico o lo cancelliamo dal progetto?
R 1. Vale il requisito al momento della presa in carico, ovviamente se l'utente concorda sulla prosecuzione del progetto.

D 2. Chi sono i destinatari degli interventi oltre alle persone profilate in fascia 3 e 4?
R 2. Come scritto nel bando (par. 3 punto b) : i soggetti proposti dai Servizi sociali e dai Comitati tecnici, in possesso dei requisiti di cui all’art. 8 L. 68/99 e che, a prescindere dalla fascia di profilazione, abbiano evidenziato problemi sociali/psicologici connessi all’emergenza sanitaria (a titolo esemplificativo: perdita del posto di lavoro, prolungato isolamento e ritiro sociale, condizione di fatica e stress continuo…).

 

D.3 Un percettore di Reddito di Cittadinanza può essere ammesso al progetto? Se sì, ha diritto all’indennità di partecipazione?
R.3 Sì. I percettori di Reddito di Cittadinanza possono essere destinatari degli interventi e delle attività di Azioni di rete per il lavoro.  Le due misure sono compatibili. 
Anche per quanto riguarda il riconoscimento dell'indennità le due misure sono conciliabili (circolare Inps n. 43 del 20/03/2019 -"Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e pensioni" - al par. 4. : ...Si precisa che non devono essere comunicati i redditi  derivanti da attività socialmente utili, tirocini, servizio civile, nonchè da contratto di prestazione occasionale e libretto di famiglia.....).  Regione Lombardia ha confermato che l’indennità di partecipazione delle Azioni di rete ha la stessa natura dell’indennità di tirocinio.





I SERVIZI INTEGRATIVI

D 1. E' possibile prevedere la presenza congiunta di docente - co-docente - tutor nelle attività programmate nei servizi integrativi ?

R 1. E' possibile prevedere la presenza congiunta di tre operatori se il gruppo dei partecipanti è composto da almeno 5 persone e  se il servizio prevede attività laboratoriali.

D 2. E’ possibile dare servizi in delega e qual'è la procedura da seguire ?

R 2. Per dare servizi a soggetti terzi in delega occorre rispettare il limite del 30% del budget calcolato sulla quota realizzativa – escludendo quindi la quota relativa all’idennità di frequenza. Fermo restando che i partner di Rete rendicontano a costi reali.La delega deve essere chiesta dal Capofila a Città Metropolitana specificando il tipo di intervento che si vuole dare in delega, la specificità del soggetto delegato, il numero di ore e il costo del servizio che si intende delegare.
Se nel partenariato vi è un Consorzio, le consorziate agiscono come partner di progetto; rendicontano quindi a costi reali e non come attività in delega.

D 3. Il budget previsto per le attività integrative di € 1.000 per ogni beneficiario, è da considerare come spesa massima per ogni singolo soggetto ?

R 3. I 1.000€ a disposizione di ogni beneficiario, moltiplicati per il numero di beneficiari previsti a progetto, generano il Budget totale disponibile a progetto, finalizzato alla realizzazione delle attività integrative.Il limite di spesa di 1.000€ non è vincolante per il singolo utente, ma le economie del singolo possono compensare le maggiori necessità di un diverso utente, come l’eventuale avanzo sul totale di progetto può permettere l’inserimento di nuovi beneficiari rispetto a quelli originariamente programmati.

D 4.Un beneficiario del bando azioni di rete, può continuare ad usufruire dei servizi integrativi previsti dal progetto , successivamente all'inserimento lavorativo ?

R 4.Il beneficiario del progetto Azione di Rete ambito disabilità può continuare ad usufruire dei servizi previsti dal progetto anche successivamente all'inserimento lavorativo.


SERVIZI PER LE RETI

D 1. E' possibile prevedere la presenza di un codocente nelle attività di formazione ?

R 1. Come recita il Manuale, l’ammissibilità della codocenza in ambito formativo, può essere riconosciuta unicamente in caso di prestazioni specialistiche previste dai moduli didattici, supporto ad attività di laboratorio, esercitazioni pratiche e testimonianze professionali. In altri ambiti, sia per quantità di ore da erogarsi che per numero di utenti/allievi interessati, la possibilità di erogazione di codocenza deve essere preventivamente richiesta e motivata inviando mail alla casella:azionidisistema_emergo2016@cittametropolitana.mi.it




INDENNITA’ e RIMBORSI

D 1. Quando si deve erogare l’indennità?

R 1. Le tempistiche di erogazione delle indennità non sono vincolate a dei termini specifici. Viene data la possibilità di procedere liberamente, anche sulla base delle esigenze specifiche dei beneficiari.

D 2. È possibile utilizzare la quota prevista per le indennità di frequenza previste dal Bando Azione di Rete ambito disabilitá - MI 250- per indennizzare i tirocini dei beneficiari del bando?

R 2.Nel rispetto di quanto definito dagli indirizzi regionali in materia di tirocini D.G.R. X/7763 del 17/01/2018, se il tirocinio non è indennizzabile con dote impresa regionale è possibile utilizzare la quota prevista per le indennità di frequenza prevista dal bando. Si precisa che le due misure non si possono sovrapporre ma si possono utilizzare entrambe in continuità per consentire la realizzazione di tirocini utili all'inserimento lavorativo.

D 3. Sono cumulabili le due tipologie di indennità per servizi diversi? Per esempio, nel caso in cui sia prevista una indennità di tirocinio finanziata da Dote Impresa 2017-2018  è possibile riconoscere anche l'indennità prevista dall'azione di sistema per la partecipazione ai servizi di Duld e servizi integrativi?

R 3. Si, le due indennità sono comulabili la persona può maturare le ore di indennità per i servizi dotali o ore integrative svolte fuori dall'orario di lavoro/tirocinio.

D 4. E’ possibile riconoscere l'indennità prevista dall'azione di sistema per il servizio tutoraggio previsto dalla DULD? Anche nel caso l'utente percepisca l'indennità di Dote Impresa 2017-2018 per il tirocinio?

R 4. Le ore di tutoring non possono rientrare nelle ore indennizzabili perchè in questo caso la persona percepisce già compenso per il tirocinio o il lavoro che sta svolgendo. In generale le ore di tutoring non possono rientrare tra le ore indennizzabili.

D 5. Come si calcola il valore degli indennizzi da riconoscere al beneficiario?

R 5. Considerata l’eterogeneità delle attività previste dall’Azione di rete, per il calcolo delle ore frequentate e del relativo riconoscimento economico si conteggeranno le ore di ciascuna attività sulla base delle ore massime  programmate e completata dal beneficiario.  A tal fine sarà necessario per ogni attività programmata compilare apposito registro attività che dovrà essere firmato dal beneficiario e dall'operatore che ha seguito l'attività

Esempio

Sig…

Servizio

Ore previste

Ore frequentate

Indennità maturata

servizio integrativo 1

registro servizio integrativo 1

10

10

€ 120,00

servizio integrativo 2

registro servizio integrativo 2

20

10

€ 0

servizio dotale coaching

registro servizio dotale

10

8

€ 96,00

Totale

 

 

€ 216,00

 

D 6. Come si calcola la frequenza “ad almeno l'80%” per il riconoscimento dell'indennità?

R 6. L'80% si calcola sulla base del monte ore previsto per ciascuna di attività che viene concordata con la persona.


D 7. L'abbonamento ai mezzi pubblici annuale è rimborsabile?

R 7. Nel massimale dei 1.800,00 è rimborsabile se gli operatori della cabina di regia ritengono che per quella persona sia opportuno per lo svolgimento delle attività propedeutiche, per lo svolgimento del tirocinio o per raggiungere il luogo di lavoro nei primi 6 mesi.


D 8. In caso di economie su indennità e rimborsi, è possibile prendere in carico ulteriori utenti (rispetto al numero minimo previsto dal progetto), e consentire loro di partecipare a percorsi già previsti, senza aumentare i costi dei servizi integrativi, dando loro la possibilità di maturare e ricevere le indennità?

R 8. Fermo restando il budget approvato e assegnato ad ogni progetto è possibile prevedere un numero maggiore di beneficiari presi in carico rispetto a quanto previsto dal progetto.


D 9. E’ possibile rendicontare nella voce “realizzazione dei servizi integrativi” il costo dell’acquisto di materiale didattico di consumo utilizzato nei laboratori?

R 9. Si, sempre nel rispetto delle regole previste dal manuale a costi reali.


D 10. Un beneficiario dell'azione di rete inserito al lavoro, può percepire indennità di frequenza ?

R 10.Se la persona mantiene lo stato occupazionale di "disoccupato" o di "precario con attività lavorativa che non sospende lo stato di disoccupazione", può percepire indennità di frequenza.


D 11 Come eroghiamo l'indennità di frequenza nel caso in cui il beneficiario non abbia un conto corrente proprio o cointestato con i genitori, è  possibile che l'importo venga accreditato sul conto corrente di un genitore?

R 11 Il pagamento dell’indennità deve riportare in maniera chiara e inequivocabile il nome del beneficiario. A tale scopo, in mancanza di c/c nominativo, si può erogare l’indennità tramite assegno (che l'intestatario potrà riscuotere nella banca che lo emette) la cui fotocopia, firmata per ricevuta dal tirocinante, andrà caricata insieme ai documenti previsti in fase di liquidazione.

Un' ulteriore possibilità è rappresentata da un bonifico su una carta nominativa, per esempio carta Poste Pay.

 


 

RETI

D 1. I partner della Rete possono accedere a GBC?

R 1. No, i partner non possono accedere a GBC. L’unico soggetto autorizzato ad accedervi è il capofila.

D 2.Quali modalità è opportuno seguire per selezionare i fornitori dei servizi integrativi e di potenziamento della rete?

R 2. Dipende dal tipo di servizio da erogare sicuramente deve esserci una specificità rispetto al servizio.

D 3. E' possibile prevedere una quota di costi indiretti per la realizzazione delle attività previste dai progetti?

R 3. E' ammissibile il riconoscimento di costi indiretti (cfr. manuale per la rendicontazione a costi reali POR FSE 2007 - 2013) al tasso forfettario del 10% sulle attività 1 servizi integrativi e 3 servizi per la rete effettivamente realizzate, rendicontate e approvate. Questa quota può essere riconosciuta a tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione attività con rendicontazione a costi reali (partner diretti e/o indiretti), non viene riconosciuta ai soggetti in delega.

D 4. I servizi realizzati dai partner delle reti dotali a chi fanno riferimento per il pagamento e la rendicontazione ?

R 4. In anolgia alla modalità utilizzata per i servizi dotali è il capofila della Rete dotale Emergo ad essere responsabile e referente per quanto svolto all'interno del progetto Azione di rete ambito disabilità dai propri partner.

 

  

 ico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altro


 
 ico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altroico_altro
  
 
 

FAQ   AZIONI DI RETE PER IL LAVORO - BANDO MI226 - Emergo 2017

 

D1. E’ possibile dare servizi in delega e qual'è la procedura da seguire ?

R1. Per dare servizi a soggetti terzi in delega occorre rispettare il limite del 30% del budget calcolato sulla quota realizzativa – escludendo quindi la quota relativa all’idennità di frequenza. Fermo restando che i partner di Rete rendicontano a costi reali.La delega deve essere chiesta dal Capofila a Città Metropolitana specificando il tipo di intervento che si vuole dare in delega, la specificità del soggetto delegato, il numero di ore e il costo del servizio che si intende delegare.Se nel partenariato vi è un Consorzio, le consorziate agiscono come partner di progetto; rendicontano quindi a costi reali e non come attività in delega.

 

D2. La fideiussione è rimborsabile?

R2. No, La fideiussione non rientra tra le spese rimborsabili.

 

D3.I partner della Rete possono accedere a GBC?

R3. No, i partner non possono accedere a GBC. L’unico soggetto autorizzato ad accedervi è il capofila.

 

D4. Quando si deve erogare l’indennità?

R4. Le tempistiche di erogazione delle indennità non sono vincolate a dei termini specifici. Viene data la possibilità di procedere liberamente, anche sulla base delle esigenze specifiche dei beneficiari.

 

D5.Quale ISEE utilizzare per il calcolo dell’ammissibilità all’indennità di partecipazione?

R5. L’ISEE da utilizzare per il calcolo dell’ammissibilità all’indennità di partecipazione è quello ordinario. 

 

D6.Come ci si deve comportare nel caso un beneficiario non voglia dichiarare il proprio ISEE?

R6. Nel caso un utente non voglia dichiarare il proprio ISEE, barrare la casella relativa.

 

D7.Nel caso di destinatari con ISEE ordinario superiore ai € 20.00,00 è possibile comunque che fruiscano dei servizi dote e servizi integrativi pur senza percepire l'indennità? 

R7. Se la persona non può avere l'indennità di frequenza può comunque usufruire dei servizi integrativi.

 

D8. E' possibile, nel caso in cui i destinatari individuati non abbiano tutti un ISEE ordinario inferiore ai € 20.00,00, integrare il progetto con dei destinatari che abbiano il requisito ISEE per il riconoscimento dell'indennità (pur senza dote emergo e riconoscendo loro i servizi integrativi e l'indennità)? 

R8. Si, è possibile.

 

D9.È possibile utilizzare la quota prevista per le indennità di frequenza previste dal Bando Azione di Rete ambito disabilitá - MI 226- per indennizzare i tirocini dei beneficiari del bando?

R9.Nel rispetto di quanto definito dagli indirizzi regionali in materia di tirocini D.G.R. X/7763 del 17/01/2018, se il tirocinio non è indennizzabile con dote impresa regionale è possibile utilizzare la quota prevista per le indennità di frequenza prevista dal bando. Si precisa che le due misure non si possono sovrapporre ma si possono utilizzare entrambe in continuità per consentire la realizzazione di tirocini utili all'inserimento lavorativo.

 

D10. Sono cumulabili le due tipologie di indennità per servizi diversi? Per esempio, nel caso in cui sia prevista una indennità di tirocinio finanziata da Dote Impresa 2017-2018 è possibile riconoscere anche l'indennità prevista dall'azione di sistema per la partecipazione ai servizi di Duld e servizi integrativi?

R10. Si, le due indennità sono comulabili la persona può maturare le ore di indennità per i servizi dotali o ore integrative svolte fuori dall'orario di lavoro/tirocinio.

 

D11.E’ possibile riconoscere l'indennità prevista dall'azione di sistema per il servizio tutoraggio previsto dalla DULD? Anche nel caso l'utente percepisca l'indennità di Dote Impresa 2017-2018 per il tirocinio? 

R11. Le ore di tutoring non possono rientrare nelle ore indennizzabili perchè in questo caso la persona percepisce già compenso per il tirocinio o il lavoro che sta svolgendo. In generale le ore di tutoring non possono rientrare tra le ore indennizzabili.

 

D12.Si può valutare il totale previsto dal progetto per l'indennità di partecipazione (ad esempio, di € 45.000,00) rispettando il massimale di € 1.800,00 a persona, per un numero di destinatari superiore a 25, dando quindi un importo inferiore ai € 1.800,00? 

R12. L' importo di € 1.800 è il massimale previsto per ogni persona ma se si valuta che, in base ai moduli di attività, i destinatari non riuscirebbero ad avere tutti il massimale è possibile aumentare il numero di beneficiari .

 

D13.Come si calcola la frequenza “ad almeno l'80%” per il riconoscimento dell'indennità? E' possibile anticipare l'indennità in due tranche?

R13. L '80% si calcola sulla base di ciascun modulo di attività che viene concordato con la persona. Il capofila può decidere in quante tranche pagare l'indennità.

 

D14.L'abbonamento ai mezzi pubblici annuale è rimborsabile? 

R14. Nel massimale dei 1.800,00 è rimborsabile se gli operatori della cabina di regia ritengono che per quella persona sia opportuno per lo svolgimento delle attività propedeutiche, per lo svolgimento del tirocinio o per raggiungere il luogo di lavoro nei primi 6 mesi.

 

D15.Nel caso si attivi un tirocinio con poche prospettive di inserimento lavorativo e con orario part-time, è possibile prevedere tra i servizi integrativi delle ore di scouting? 

R15. L'attività di scouting può essere considerata come attività trasversale che viene messa a disposizione del progetto, anche indipendentemente dal singolo.

 

D16.I servizi integrativi di supporto psicologico, scouting, percorsi valorizzazione ed percorsi educativi possono essere sia individuali che di gruppo? 

R16. I servizi elencati possono essere erogati sia individualmente sia in gruppo.

 

D17.Esiste un elenco di percorsi formativi considerati "altra formazione" per cui è possibile riconoscere l'indennità di partecipazione?

R17. Non esiste un elenco  partendo dal criterio di non sovrapposizione dei medesimi servizi. Pertanto innanzitutto la formazione non deve essere già prevista dalla dote inoltre, trattandosi di azione di sistema, la formazione va considerata come una proposta dell'azione di rete ovvero va inserita nel catalogo dei servizi integrativi che la cabina di regia mette a disposizione.

 

D18.Quali modalità è opportuno seguire per selezionare i fornitori dei servizi integrativi e di potenziamento della rete? 

R18.Dipende dal tipo di servizio da erogare sicuramente deve esserci una specificità rispetto al servizio.

 

D19.Il budget previsto per le attività integrative di € 1.000 per ogni beneficiario, è da considerare come spesa massima per ogni singolo soggetto ?

R19. I 1.000€ a disposizione di ogni beneficiario, moltiplicati per il numero di beneficiari previsti a progetto, generano il Budget totale disponibile a progetto, finalizzato alla realizzazione delle attività integrative.Il limite di spesa di 1.000€ non è vincolante per il singolo utente, ma le economie del singolo possono compensare le maggiori necessità di un diverso utente, come l’eventuale avanzo sul totale di progetto può permettere l’inserimento di nuovi beneficiari rispetto a quelli originariamente programmati.

 

D20.E' possibile considerare i partner della Rete Emergo presenti nel "Catalogo Emergo 2017 per l'erogazione di servizi finalizzati all'inserimento lavorativo delle persone con disabilità" come partner del progetto "Azione di Rete ambito disabilità", anche se non hanno firmato l'accordo di partenariato del progetto? 

R20. E' possibile considerare i partner della Rete Emergo presenti nel "Catalogo Emergo 2017 per l'erogazione di servizi finalizzati all'inserimento lavorativo delle persone con disabilità" anche come partner di progetto dell'Azione di Rete ambito disabilità, con conseguente possibilità di rendicontare a costi reali. A tal fine si chiede al capofila della Rete dotale Emergo di inviare a mezzo PEC a Città Metropolitana, un'autocertificazione in cui venga dichiarato che con la partecipazione all’azione di sistema di cui sopra il capofila impegna anche il partenariato costituito in ATS.

 

D21.E' possibile prevedere una quota di costi indiretti per la realizzazione delle attività previste dai progetti?

R21.E' ammissibile il riconoscimento di costi indiretti (cfr. manuale per la rendicontazione a costi reali POR FSE 2007 - 2013) al tasso forfettario del 10% sulle attività 1 servizi integrativi e 3 servizi per la rete effettivamente realizzate, rendicontate e approvate. Questa quota può essere riconosciuta a tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione attività con rendicontazione a costi reali (partner diretti e/o indiretti), non viene riconosciuta ai soggetti in delega.

 

D22. Quale anno bisogna considerare per il calcolo dell’ISEE del destinatario?

R22.Ai fini del calcolo dell’ISEE del destinatario è necessario tenere conto dell’anno di presa in carico.
Nel caso in cui il reddito ISEE superi la soglia consentita per l’anno di presa in carico (ad esempio, 2018) ma per l’anno successivo (ad esempio, 2019) sia idoneo, si può procedere al riconoscimento delle indennità per il solo anno successivo.
In modo analogo, nel caso in cui non sia stata presentata alcuna dichiarazione ISEE per l’anno di presa in carico (ad esempio, 2018) ma nel corso dell’anno successivo (ad esempio, 2019) sia stata presentata correttamente ed idonea, si può procedere al riconoscimento delle indennità per il solo anno successivo.

 

D23.In caso di economie su indennità e rimborsi, è possibile prendere in carico ulteriori utenti (rispetto al numero minimo previsto dal progetto), e consentire loro di partecipare a percorsi già previsti, senza aumentare i costi dei servizi integrativi, dando loro la possibilità di maturare e ricevere le indennità?

R23. Fermo restando il budget approvato e assegnato ad ogni progetto è possibile prevedere un numero maggiore di beneficiari presi in carico rispetto a quanto previsto dal progetto.

 

D24. E’ possibile rendicontare nella voce “realizzazione dei servizi integrativi” il costo dell’acquisto di materiale didattico di consumo utilizzato nei laboratori?

R24. Si, sempre nel rispetto delle regole previste dal manuale a costi reali.

 

D25.I servizi realizzati dai partner delle reti dotali Emergo 2017 a chi fanno riferimento per il pagamento e la rendicontazione ?

R25.In anolgia alla modalità utilizzata per i servizi dotali è il capofila della Rete dotale Emergo ad essere responsabile e referente per quanto svolto all'interno del progetto Azione di rete ambito disabilità dai propri partner.

 

D26.Per il pagamento delle indennità di frequenza si fa riferimento, alla data di consegna dell'ISEE allo staff di progetto o alla validità dell'ISEE indipendentemente da quando viene consegnato ?

R26.Le attività che prevedono indennità di frequenza saranno pagate solo a fronte della presentazione ISEE dell'anno in cui è stata fatta la presa in carico.

 

D27.E' possibile prevedere la presenza di un codocente nelle attività di formazione ?

D27.Come recita il Manuale, l’ammissibilità della codocenza in ambito formativo, può essere riconosciuta unicamente in caso di prestazioni specialistiche previste dai moduli didattici, supporto ad attività di laboratorio, esercitazioni pratiche e testimonianze professionali. In altri ambiti, sia per quantità di ore da erogarsi che per numero di utenti/allievi interessati, la possibilità di erogazione di codocenza deve essere preventivamente richiesta e motivata inviando mail alla casella azionidisistema_emergo2016@cittametropolitana.mi.it

 

D28.Un beneficiario del bando azioni di rete, può continuare ad usufruire dei servizi integrativi previsti dal progetto , successivamente all'inserimento lavorativo ? 

R28.Il beneficiario del progetto Azione di Rete ambito disabilità può continuare ad usufruire dei servizi previsti dal progetto anche successivamente all'inserimento lavorativo.  

 

D29.Un beneficiario dell'azione di rete inserito al lavoro, può percepire indennità di frequenza ?

R29.Se la persona mantiene lo stato occupazionale di "disoccupato" o di "precario con attività lavorativa che non sospende lo stato di disoccupazione", e mantiene il requisito ISEE richiesto dal bando, può percepire indennità di frequenza.

 

D30. E' possibile prevedere la presenza congiunta di docente - co-docente - tutor nelle attività programmate nei servizi integrativi ?

R30. E' possibile prevedere la presenza congiunta di tre operatori se il gruppo dei partecipanti è composto da almeno 5 persone.

 

D31. Per l'organizzazione delle attività formative , in particolare  dove è prevista la presenza contemporanea di docente, co-docente, tutor in aula è necessario fare richiesta di autorizzazione a Città Metropolitana ?
 
R31. Per le attività di empowerment della rete sarà cura del soggetto capofila valutare l'organizzazione e la metodologia delle attività in base alle esigenze espresse dai partner, pertanto anche la presenza di diversi professionisti in aula.
Ultimo aggiornamento: 05 November 2021
Data creazione: 15 September 2020