Referendum costituzionale 2026
Referendum confermativo costituzionale
Domenica 22 marzo 2026 dalle ore 7,00 alle ore 23,00 e lunedì 23 marzo dalle ore 7,00 alle ore 15,00 i cittadini italiani sono chiamati a esprimersi mediante referendum confermativo costituzionale sul testo di legge costituzionale recante "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte di disciplina" approvata dal Parlamento in via definitiva nell’ottobre del 2025 (alla Camera dei Deputati il 18 settembre 2025 e al senato della Repubblica il 30 ottobre 2025 in entrambi i casi con la maggioranza assoluta dei suoi componenti).
Il referendum - indetto con Decreto del Presidente della Repubblica - è stato convocato perché la riforma non ha raggiunto in Parlamento la maggioranza qualificata dei due terzi dei voti richiesti per evitare il passaggio alle urne. Infatti, il referendum può essere richiesto entro tre mesi dalla pubblicazione della legge da cinquecentomila elettori, da cinque Consigli regionali oppure da un quinto dei membri di una Camera. In questi casi entra in gioco l’articolo 138 della Costituzione che consente ai cittadini di pronunciarsi direttamente su una revisione costituzionale. Questo referendum costituzionale confermativo consente agli elettori di decidere se approvare definitivamente tale riforma o respingerla. A differenza dei referendum abrogativi per questo istituto non è previsto alcun quorum di partecipazione il risultato sarà valido indipendentemente dal numero di persone che andranno a votare, cioè a decidere sarà la maggioranza dei voti validi. La scheda di colore verde presenta due opzioni il sì, per confermare la riforma approvata dal Parlamento e il no, per respingerla. La riforma su cui si vota che - modifica parzialmente i seguenti articoli della Costituzione: art. 87 decimo comma, art. 102 primo comma, art. 106 terzo comma, art. 107 primo comma e art. 110 primo comma, e sostituisce, invece completamente gli artt. 104 e 105 - introduce, principalmente, quattro cambiamenti:
- la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri;
- la creazione di due consigli superiori della magistratura separati;
- l’introduzione di un sistema di sorteggio per alcuni membri deli organi di autogoverno;
- l’istituzione di un Alta Corte disciplinare per giudicare gli illeciti dei magistrati.
I numeri del referendum
Andranno al voto in Italia oltre 46 milioni di cittadini a questi si aggiungeranno oltre 5 milioni e 500 mila dall’estero che porterà il totale a oltre 52 milioni di elettori.
In Lombardia gli elettori saranno circa 8 milioni suddivisi tra le 12 province.
Per quanto concerne la città metropolitana di Milano (si vedano i dettagli per comune) i dati a 15 giorni riportano i seguenti numeri: 2.373.106 elettori e 2.898 sezioni elettorali interessate.
Il capoluogo presenta invece i seguenti numeri: 951.417 elettori e 1.249 sezioni.
Data creazione: Mon Mar 16 11:28:43 CET 2026



