EMERGO: APPROVATO IL MASTERPLAN 2025

Wed Jan 07 10:14:25 CET 2026 - Oltre 17 milioni e mezzo di euro per il piano a sostegno dell'inserimento lavorativo delle persone disabili da attuare nel prossimo biennio.

Con decreto sindacale pubblicato a fine anno Città metropolitana di MIlano ha approvato il nuovo Masterplan di EMERGO, il piano per l’attuazione di interventi a sostegno dell'inserimento lavorativo e di mantenimento al lavoro di persone con disabilità. 

La dotazione finanziaria prevista sugli interventi del Piano Emergo 2025 - da attuare nell'arco del prossimo biennio 2026-2027, a valere sul Fondo Regionale Disabilità 2025 - è complessivamente di circa 17 milioni e 628mila euro.

Nel dettaglio della ripartizione dei fondi in base alla misura finanziata, per la Dote Unica Lavoro Persone con Disabilità (DULD) il budget stanziato è di 7.150.000 euro, per Dote Impresa di 4.460.000 euro, per le azioni di sistema Orientamento al lavoro (PCTO) e Inserimento lavorativo Autismo sono stati messi a disposizione, rispettivamente, 400mila e 350mila euro. Per altre azioni di sistema provinciali ci sono 930mila euro, 300mila euro per i programmi di Cittadinanza digitale. Infine, con oltre 27mila euro si finanzierà l'interpretariato LIS (Lingua dei Segni), mentre per l'Azione di rete per Il lavoro – Ambito Disabilità lo stanziamento è di 1.350.000 euro. Una quota sostanziosa di risorse è destinata a coprire le spese relative a servizi integrativi (850.000 euro) e di assistenza Tecnica (1.810.745 euro).

Con il Masterplan 2025 Città metropolitana si prefigge di valorizzare i risultati conseguiti e capitalizzare le evidenze
emerse nell'ultimo anno, traducendo gli indirizzi regionali in scelte programmatorie coerenti e mirate, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il sistema territoriale del Collocamento Mirato, orientando le politiche verso una maggiore integrazione tra servizi, una qualificazione degli esiti occupazionali e una più efficace connessione tra domanda e offerta di lavoro. 

La ripartizione delle competenze tra Regione Lombardia e Città metropolitana di Milano è rimasta invariata anche per le annualità di attuazione 2026–2027, attribuendo alla Città metropolitana il ruolo di soggetto attuatore e di indirizzo strategico delle azioni territoriali.

Il nuovo masterplan era stato a grandi linee preannunciato agli inizi di dicembre, nell'ambito del Sottocomitato Disabilità. Presentati in quel consesso i dati del monitoraggio delle misure realizzate grazie a risorse e progetti finanziati con il Masterplan 2024 e i piani degli ultimi vent'anni. Dati che rappresentano un sistema in grado di generare opportunità occupazionali e di attivare strumenti articolati e differenziati, che hanno contribuito nel tempo a rafforzare la capacità di presa in carico delle persone con disabilità sul territorio metropolitano.

Nell'arco del 2024 lo stock delle persone con disabilità disponibili al lavoro iscritte alle liste del Collocamento Mirato in base alla Legge 68/99 è cresciuto del 4% rispetto al 2023, passando da 15.237 a 15.850 unità. Questo sebbene l’analisi del flusso delle nuove iscrizioni, rilevato al 31 dicembre 2024, mostri una riduzione del 3% rispetto all’anno precedente: è il segnale di una progressiva stabilizzazione della popolazione iscritta e di una maggiore permanenza nelle liste. Tale dinamica si accompagna a una crescente concentrazione delle iscrizioni nelle fasce di maggiore anzianità: le persone iscritte da oltre 69 mesi raggiungono quota 9.977 (+7%), mentre si riducono significativamente le fasce intermedie di permanenza. Parallelamente, emerge un progressivo invecchiamento della popolazione di riferimento, con una crescita marcata della fascia over 55 (+8%), elemento che incide in modo rilevante sulle possibilità di collocazione e sulla tipologia di interventi necessari, richiedendo azioni più intensive, personalizzate e integrate con i servizi territoriali.

Sul versante dell’offerta, nel 2024 si è registrato un aumento dei posti in obbligo (+5%), che raggiungono quota 47.969, e dei posti effettivamente coperti (+7%), pari a 33.600 unità, a conferma di una parziale tenuta del sistema, sostenuta anche da un maggiore utilizzo degli strumenti di inserimento previsti dalla normativa. Gli avviamenti al lavoro complessivi sono cresciuti del 6%, passando da 4.272 nel 2023 a 4.542 nel 2024. Significatiivo il contributo delle convenzioni ex art. 11 (+9%) e, soprattutto, ex art. 14 (+22%), che confermano il ruolo delle cooperative sociali e delle reti territoriali nella gestione degli inserimenti più complessi.

Tuttavia i posti scoperti rimangono sostanzialmente stabili (+0,2%), attestandosi a 14.369 unità, segnalando un disallineamento persistente tra la domanda di lavoro espressa dalle persone con disabilità e la capacità delle imprese di assorbirla pi/enamente. In questo contesto si colloca anche l’aumento degli esoneri delle aziende in obbligo in base alle Legge 68/99, che al 31 dicembre 2024 risultavano pari a 6.894, con un incremento del 9% rispetto all’anno precedente. Tale dato può essere in parte ricondotto alla difficoltà delle aziende di individuare ruoli compatibili senza interventi di riorganizzazione più profonda, confermando la necessità di rafforzare le attività di accompagnamento, analisi delle mansioni e progettazione di accomodamenti ragionevoli.

L’analisi degli avviamenti evidenzia un altro fatto interessante: a fronte di 3.475 avviamenti nelle aziende "obbligate", in base della Legge 68/99, ad assumere lavoratori con disabilità (+5% rispetto al 2023), si registrano 1.067 avviamenti nelle aziende non in obbligo, in crescita del 9,7%: Questo a dimostrazione di una maggiore reattività di questo segmento del tessuto produttivo, anche se spesso associata a forme contrattuali più flessibili che richiedono un attento monitoraggio della qualità degli esiti occupazionali.

Le politiche attive finanziate attraverso il Piano EMERGO nel 2024 hanno rappresentato l’asse portante dell’intervento pubblico a sostegno dell’inserimento e del mantenimento lavorativo delle persone con disabilità, confermando la solidità del modello territoriale e la sua capacità di adattamento alle trasformazioni in atto. 

La Dote Unica Lavoro per Persone con Disabilità (DULD) si è confermata come la misura più rilevante in termini di volumi, risorse impegnate e capacità di attivazione, registrando nel corso dell’anno un incremento significativo sia delle doti di inserimento (+32%) sia delle doti di mantenimento (+38%). 

Accanto alla DULD, la Dote Impresa ha continuato a sostenere le imprese nel processo di inserimento e di adattamento dei contesti lavorativi, mentre un ruolo qualificante è statosvolto dalle Azioni di sistema e dalle Azioni di rete, che hanno consentito di sperimentare modelli innovativi di presa in carico e di rafforzare il raccordo tra i diversi attori del territorio,
intercettando prevalentemente persone collocate nelle fasce di maggiore fragilità. In questo quadro si inseriscono anche i percorsi di orientamento al lavoro (PCTO), che hanno confermato la loro rilevanza strategica nel favorire una presa in carico precoce degli studenti e delle studentesse con disabilità e nel rafforzare il raccordo tra sistema scolastico e servizi per il lavoro, riducendo il rischio di discontinuità nella fase di transizione. Analogamente, le azioni dedicate all’accompagnamento al lavoro delle persone con disturbo dello spettro autistico hanno evidenziato il valore di percorsi formativi ad alto potenziale, pur richiedendo un forte investimento in termini di accompagnamento e affiancamento.

ico_pdf MASTERPLAN EMERGO 2025 (pdf - 686 kb)

ico_pdf Decreto di approvazione (pdf - 1.174 kb)