La Città metropolitana di Milano verso la creazione dell’Agenzia digitale metropolitana
Mettere in rete tecnologie, risorse e competenze per affrontare in modo coordinato le sfide del futuro digitale: è questo l’obiettivo della proposta lanciata dalla Città metropolitana di Milano per la creazione di una Agenzia Digitale Metropolitana.
Un progetto strutturato, accompagnato da un cronoprogramma definito, che punta a supportare i Comuni del territorio in una trasformazione ormai imprescindibile.
Lo scenario
Il contesto europeo e nazionale richiede alle Pubbliche Amministrazioni standard sempre più avanzati: interoperabilità dei servizi, utilizzo degli open data, sviluppo dell’intelligenza artificiale, rafforzamento della cybersicurezza e tutela della riservatezza.
In questa direzione si collocano gli indirizzi del Agenzia per l'Italia Digitale, a partire dal Piano Triennale per l’informatica nella PA, insieme agli altri documenti programmatici nazionali che orientano la trasformazione digitale del settore pubblico.
Per gli enti locali, queste sfide si traducono in tre direttrici principali:
- nuove modalità organizzative del lavoro;
- sviluppo e diffusione dei servizi digitali;
- evoluzione delle infrastrutture tecnologiche, in particolare verso il cloud.
Un percorso impegnativo, che comporta investimenti significativi e impatta in modo particolare sui Comuni di dimensioni ridotte, dove i costi risultano sensibilmente più elevati rispetto agli enti di maggiori dimensioni.
I 4 pilastri: partnership, governance, scala e conoscenza
La proposta dell’Agenzia Digitale Metropolitana si fonda su quattro elementi chiave:
- Partnership: costruire un’alleanza tra enti, mettendo in comune competenze, infrastrutture e risorse economiche.
- Governance condivisa: definire strategie e priorità in modo partecipato, valorizzando il ruolo dei territori.
- Economia di scala: razionalizzare la spesa attraverso acquisti aggregati e infrastrutture comuni, rendendo sostenibili investimenti altrimenti difficili da affrontare.
- Conoscenza condivisa: promuovere lo scambio di esperienze, buone pratiche e opportunità, anche attraverso community professionali e percorsi di formazione.
Il modello operativo
L’Agenzia si configura come un hub per il digitale, con il compito di progettare e gestire servizi a supporto dell’intero territorio metropolitano.
Dal punto di vista giuridico, sarà costituita come società pubblica consortile, partecipata al 100% da enti locali e operante esclusivamente per la Pubblica Amministrazione.
L’adesione avverrà tramite convenzione e il versamento di una quota annuale, che darà accesso a un’ampia gamma di servizi, tra cui:
- governance digitale e supporto agli RTD;
- servizi digitali comunali;
- cybersecurity e protezione dei dati;
- infrastrutture e connettività;
- gestione dei dati, IoT e intelligenza artificiale;
- supporto su finanziamenti e procurement;
- formazione.
Saranno inoltre disponibili servizi aggiuntivi e progetti personalizzati su base opzionale.
Un’infrastruttura già solida
Il progetto si fonda su un’esperienza concreta già maturata sul territorio, in particolare sullo sviluppo della rete in fibra ottica:
- oltre 9.500 km di rete (più ulteriori estensioni in ambito valtellinese);
- 97 Comuni raggiunti;
- 36 Comuni già interconnessi.
Un patrimonio infrastrutturale che rappresenta una base strategica per lo sviluppo dei servizi digitali.
Il cronoprogramma
Il percorso verso la costituzione dell’Agenzia è già definito:
- 21 maggio 2026: presentazione del progetto in Conferenza metropolitana
- fine maggio: invio degli schemi ai Comuni
- giugno – luglio: deliberazioni degli enti
- ottobre: approvazione in Consiglio metropolitano
- novembre: costituzione dell’Agenzia
- dicembre: nomina degli organi
- gennaio 2027: predisposizione del primo bilancio
Nel frattempo, il 13 maggio 2026, Palazzo Isimbardi ospiterà un evento dedicato all’Intelligenza Artificiale nella PA, rivolto ai Responsabili per la Transizione Digitale e ai referenti dei Comuni.
