Con Città metropolitana Spugna il territorio metropolitano adesso è più resiliente
Thu Apr 02 09:21:30 CEST 2026
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Il progetto finanziato dal PNRR e realizzato da Gruppo CAP
Il progetto Città metropolitana Spugna al rush finale. Martedì 31 marzo, la Città metropolitana di Milano ha ospitato, a Palazzo Isimbardi, l’evento finale del progetto realizzato in collaborazione con Gruppo CAP e finanziato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Un’occasione per fare il punto sul percorso che ha portato alla realizzazione del Piano Urbano Integrato Spugna, ormai in dirittura d’arrivo. Esplorando il rapporto tra l’investimento sostenuto e i conseguenti impatti portati sul territorio, si analizzerà il carattere trasformativo degli interventi di rigenerazione urbana basati sull’uso delle NBS (Nature-based solutions/ soluzioni basate sulla natura), quali strumenti efficaci di contrasto agli effetti del cambiamento climatico.
Il progetto Città metropolitana Spugna
Il progetto si è basato sulla realizzazione di interventi di Drenaggio Urbano Sostenibile, affinché il terreno possa assorbire l’acqua piovana, soprattutto negli eventi più intensi, senza intasare le reti fognarie ed evitando, così, allagamenti. Alla base di Spugna c’è l’utilizzo delle NBS, processi naturali che sfruttano piante ed elementi vegetali per assorbire acqua e inquinamento. In molti casi si è assistito alla sostituzione dell’asfalto con superfici permeabili in grado di far filtrare l’acqua e allo stesso tempo mitigare le isole di calore nel tessuto urbano. Si tratta di un concetto relativamente recente, utilizzato dalla Commissione Europea per identificare strategie, azioni, interventi, basati sulla natura che forniscono servizi ambientali e vantaggi socio-economici capaci, se svolti in contesto urbano, di aumentare la resilienza delle città: aiuole, parcheggi, tetti e mura verdi, boschi urbani, sistemi di gestione alternative delle acque piovane, agricoltura urbana.
Il finanziamento del PNRR, pari a circa 51 milioni di euro. ottenuto dalla Città metropolitana di Milano, ha permesso di riqualificare un’area complessiva pari a 489mila metri quadrati attraverso 88 interventi in 32 Comuni. Secondo i calcoli, ciò permette di drenare 307.500 metri cubi di acqua all’anno, con un conseguente risparmio energetico di 114,89 mwh/anno e 9,88 TEP (Tonnellata Equivalente di Petrolio) risparmiati. Ad oggi, i cantieri conclusi/collaudati sono 80, quelli in corso 8.














