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1La legge 56/2014 attribuisce alla Città metropolitana compiti di promozione e coordinamento dei sistemi di informatizzazione e digitalizzazione in ambito metropolitano e di promozione integrata di servizi, infrastrutture e reti di comunicazione. La scelta dell’Amministrazione è perciò quella di impostare una strategia che consenta di arrivare a una semplificazione delle relazioni tra Pubblica Amministrazione, cittadini e imprese, nonché tra i diversi livelli della Pubblica Amministrazione, utilizzando la leva della digitalizzazione e attenendosi al principio della riduzione della frammentazione amministrativa, pur nella salvaguardia delle autonomie locali. Per arrivare a promuovere azioni di semplificazione e omogeneizzazione regolamentare/organizzativa e di coordinamento dei sistemi di informatizzazione, con regole standard e tecnologie digitali per offrire servizi sempre più interattivi, semplici e accessibili, il Piano Strategico formula una serie di obiettivi e indirizzi puntuali da sviluppare, incentivando e favorendo forme di collaborazione e di cooperazione con i Comuni.

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Città Metropolitana è innanzitutto “casa dei Comuni”: un Ente di regia e supporto/servizio, con cui studiare e progettare insieme il territorio. Parte integrante di questa funzione si svolge attraverso la facilitazione dei rapporti di intercomunalità, l’agevolazione delle azioni di cooperazione tra i Comuni, sia quelle più istituzionalizzate, come la promozione delle Zone omogenee e la creazione di Unioni di Comuni, sia quelle più “leggere” che si compongono a geometria variabile, assecondando le esigenze specifiche dei territori, dai Patti, alle Agende, alle iniziative tematiche, ai servizi in condivisione attraverso convenzioni e avvalimenti. In questo modo, si fortifica la rete, già esistente, tra i Sindaci e le amministrazioni e si mettono in comune pratiche virtuose. Lo stesso principio guida l’azione di Città Metropolitana nella realizzazione di servizi a favore dei comuni: dalla Stazione Unica Appaltante, all’Ufficio Unico Concorsi, alla Centrale Unica di Committenza, dalla promozione di forme di omogeneizzazione/standardizzazione di atti e procedure alla circolazione di informazione strategiche e alla diffusione di buone pratiche, dal supporto per la partecipazione ai bandi regionali, nazionali ed europei alla creazione di competenze per reperire, gestire e rendicontare il finanziamento dei progetti. In particolare, nello Statuto della Città metropolitana ampio spazio è riservato allo sviluppo delle politiche europee. Per questi motivi, è stato consolidato il Coordinamento intersettoriale sulle Politiche europee che, oltre ad affiancare i Settori dell’Ente coinvolti nelle iniziative a carattere europeo, indirizzerà le proprie azioni per favorire partenariati e processi di sviluppo locale, rafforzando le relazioni intercomunali e i rapporti con altre aree metropolitane e istituzioni europee.

 

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La promozione e il coordinamento dello sviluppo economico e sociale sono attribuite all’Ente come fun-zione fondamentale. Città metropolitana si propone di attivare strategie e misure per sostenere, favorire e coordinare le attività economiche, attirare investimenti, elevare il livello di coesione sociale. Strategie di sviluppo sostenibile con l’obiettivo di promuovere attrattività e competitività del sistema produttivo e, al contempo, essere inclusive nei confronti delle fasce di popolazione più debole e dei soggetti svantaggiati, definendo azioni di sostegno che possano favorire concretamente una loro integrazione sociale e lavorati-va. In questa direzione vanno il sostegno a forme di imprenditorialità diffusa e a tutte le iniziative in grado di promuovere nuova occupazione stabile e di qualità (turismo sostenibile, agricoltura multifunzionale, imprese artigiane, manifattura innovativa). Allo stesso tempo, occorre rimettere a tema le politiche per la formazione e lavoro, con particolare riferimento sia a una più efficiente rilevazione delle esigenze formati-ve delle imprese, sia all’orientamento dei giovani verso le scelte di studio e professionali, con specifica attenzione alla professionalizzazione tecnica intermedia (skilling/reskilling con forte componente digitale di tecnici specializzati, artigiani e operai), assicurando, al contempo, un coordinamento delle molteplici iniziative e un livello qualitativo elevato degli interventi.

 

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La legge 56/2014 attribuisce alla Città metropolitana, quale funzione fondamentale, la pianificazione ter-ritoriale generale metropolitana. In questo senso il Piano Strategico si propone come il documento nel quale saranno contenuti e condivisi gli indirizzi prioritari dell’Ente in tema di pianificazione territoriale, welfare metropolitano e rigenerazione urbana, che troveranno articolazione puntuale nel Piano Territo-riale Metropolitano (PTM).
La Città metropolitana, validando l’esperienza del Bando periferie, intende inoltre rafforzare il ruolo di coordinamento e supporto allo sviluppo di programmi di intervento che dovranno trovare soluzioni nel partenariato pubblico privato e nella promozione di forme di finanza sostenibile per progetti urbani fina-lizzati alla riduzione del consumo di suolo e alla crescita della qualità urbana e ambientale. A partire dalla definizione di progetti di riuso e valorizzazione del patrimonio di Città metropolitana, l’ente riconosce infine l’opportunità di sviluppo economico e sociale che può venire da una trasformazione di aree ed edi-fici dismessi.

 

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Una delle principali sfide odierne è quella di armonizzare lo sviluppo economico e urbano con la qualità di vita dei cittadini. Al centro di questo percorso c’è l’ambiente, risorsa da tutelare e valorizzare per le gene-razioni future, ma anche campo d’esperienza per aprirsi oggi a importanti prospettive di ricerca e innova-zione. Le funzioni della Città metropolitana in materia di ambiente e tutela del territorio sono numerose e complesse, e si esprimono in competenze forti nell’ambito della gestione dell’energia, delle bonifiche, dei rifiuti, delle acque, della tutela delle aree protette e dell’adattamento ai cambiamenti climatici.
Per tutti basti citare l’esempio della gestione del ciclo dei rifiuti, inteso come strategia di valorizzazione del rifiuto all’interno di un value chain circolare e sostenibile. Per dare risposta alla questione del cambia-mento climatico bisogna mettere in campo analisi con strumenti innovativi, strategie integrate con la pia-nificazione territoriale e spaziale, risposte concrete e all’avanguardia che rilancino il vivere ed il lavorare nel territorio milanese a livelli di benessere attrattivi e sostenibili per tutti.
Uno degli strumenti di maggiore utilità ed innovatività è legato all’utilizzo dei fondi di finanziamento euro-peo che vanno nella direzione di allineare il contesto locale al dibattito nazionale e internazionale, perse-guendo gli obiettivi del contenimento dei consumi e dei costi energetici, la riduzione graduale delle emis-sioni di gas serra fino al punto di carbon zero, e di miglioramento generale della qualità dell’aria.
La Città Metropolitana di Milano, grazie alla presenza del Parco Agricolo Sud nel proprio territorio e nel proprio assetto funzionale, è infine in grado di assicurare e promuovere un nuovo dialogo fra città e cam-pagna basato sulla continuità del paesaggio, sulla mobilità lenta, sulla filiera corta dell’agroalimentare e sulla tutela paesistico-ambientale.

 

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Città metropolitana di Milano intende lavorare per riqualificare e sviluppare le reti infrastrutturali e i ser-vizi per la mobilità, attraverso soluzioni orientate alla sostenibilità degli interventi, dal punto di vista sia territoriale e ambientale sia economico sociale e finanziario, concertando le soluzioni con le comunità lo-cali. In questo senso è imprescindibile un lavoro che punti ad incentivare i sistemi di trasporto intelligente, la mobilità elettrica, la mobilità ciclabile e pedonale, misure infrastrutturali per la diffusione delle ricariche per le auto elettriche e a idrogeno. Allo stesso tempo risulta cruciale lavorare per rafforzare la funzionalità dei nodi di interscambio ferro-gomma di rilevanza metropolitana, così come prospettato dalla program-mazione di settore, ritenendo l’intermodalità un fattore determinante per migliorare la sostenibilità della mobilità.
Il PUMS metropolitano, le cui linee di indirizzo sono state approvate all’inizio del 2019, accoglierà gli obiettivi strategici definiti nel Piano e sarà quindi lo strumento attraverso il quale individuare gli interventi prioritari da mettere in atto per migliorare l’efficienza e l’efficacia del sistema della mobilità e la sua inte-grazione con l’assetto urbanistico-territoriale e con lo sviluppo socio- economico.

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