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Report demografico 2020

L'Istat, a seguito della pandemia da coronavirus che ha colpito tutto il mondo e che in Italia ha contagiato al momento (1° luglio 2020), oltre 240 mila persone, ha rilasciato i primi dati 2020 sulla mortalità nei Comuni italiani, vale a dire i dati da 'anagrafe' dei decessi. Si tratta di un evento molto atteso per fornire una prima visione abbastanza 'certa' degli effetti avuti dalla diffusione dell'epidemia da Covid 19. Certamente un tassello, molto importante per comprendere l'impatto del contagio a livello territoriale.
Si precisa che i dati sono stati pubblicati dall'Istat in rete in più tranche e in ciascuno di essi si possono ricavare dati del corrente anno come segue: 14 aprile (sino al 31 marzo 2020), 4 maggio (sino al 15 aprile), 4 giugno (sino al 30 aprile), 18 giugno (sino al 15 maggio) e 9 luglio (sino al 31 maggio 2020) con i dati della mortalità giornaliera e la tavola riepilogativa al 31 maggio.  I dati che potrete qui consultare, elaborati dall'Ufficio servizi statistici della Città metropolitana di Milano, con i link sottostanti, sono relativi a quanto pubblicato dall'Istat il 18 giugno 2020 e coprono 7.270 comuni italiani (il 92% del totale) con dati (gennaio-aprile) 2020, mentre i dati dei precedenti anni (2015-2019) riguardano tutti i 7.904 comuni.

La Regione Lombardia è largamente quella che ha subito più contagi in Italia, sfiorando il 40% del totale, quasi 100 mila casi. In questo quadro anche il territorio metropolitano, con quasi 25 mila casi, è tra i più colpiti da questa situazione pandemica.  L'Ufficio servizi statistici, in quest'ottica, ha preferito, oltre che a dare una situazione d'insieme della mortalità, quindi dell'intera città metropolitana di Milano, nei primi quattro mesi dell'anno 2020 confrontandoli con il 2019, anche scendere nei particolari, ragruppando i comuni tra di loro, utilizzando la suddivisione del territorio nelle sette zone omogenee più Milano ed esaminando in ciascuna di esse tutti i comuni. 

Città metropolitana di Milano
L'Istat per quanto riguarda l'area metropolitana milanese è riuscita a coprire quasi l'intero territorio (il 97,7% dei comuni), su 133 comuni abbiamo i dati di 130 di essi, mentre addirittura siamo al 99,3% del totale della popolazione. Mancano, a tutt'oggi, i dati 2020 di Albairate (Magentino Abbiatense), Baranzate (Nord Ovest) e Cerro al Lambro (Sud Est). I "numeri" identificano, se esaminiamo la mortalità, come le classi più colpite sono le più anziane, dai 70 in su, con punte più elevate intorno agli 85 anni, in particolare il genere maschile. L'andamento mensile e più ancora se lo esaminiamo per decadi denota un aumento nel mese di marzo del 2020 con un picco nella terza decade (180,8%) in più rispetto al 2019.

Milano 
I dati del capoluogo denotano differenze nette nei vari quartieri della città. L'andamento più marcato, riferendoci in questo caso al contagio da Covid 19, nei quartieri nord della città ai confini con i comuni della zona omogenea Nord Milano, a ridosso dell'Adda Martesana e ancora ai confini con la zona omogenea Sud Ovest, al contrario minore impatto si registra in centro città. I dati del capoluogo ricopiano in modo abbastanza simile quelli complessivi della città metropolitana (non dimentichiamoci che Milano rappresenta al 1° gennaio 2019 il 42,4% della popolazione della città metropolitana di Milano e il suo territorio corrisponde all'11,5% del totale), pertanto picco di morti ultra ottantenni e in maggioranza maschi. Stesso schema, visto sopra, per quanto riguarda il periodo, vale a dire: mese di marzo 2020, terza decade (187,4%) in più sul 2019.

Adda Martesana
I 29 comuni di questo ambito hanno subito questi tutti un incremento di mortalità negli ultimi due anni, in particolare Basiano (+175%), Trezzo sull'Adda (+173,7%) e Masate (133,3%), l'incremento complessivo tra 2019 e 2020 è il più elevato tra tutte le zone omogenee attestandosi al +69,0%. La mortalità tra le classi d'età risulta molto elevata, attestandosi di media in quelle più "mature", gli ultrasettantenni, ben oltre il 70%. Nei comuni più popolosi tranne Gorgonzola (Cassano d'A., Cernusco s/N., Cologno M., Pioltello e Segrate gli altri), l'andamento è quello già visto sopra, con i primi due mesi ove la mortalità è maggiore nel 2019, mentre esplode in marzo, nell'anno in corso, per ridiscendere in aprile.

Alto Milanese
Questa zona omogenea composta da 22 comuni ha subito un incremento più modesto della mortalità nell'ultimo anno, con addirittura due piccoli centri che nel periodo d'osservazione hanno subito un piccolo decremento. L'aumento più consistente si registra in Robecchetto con Induno (+130,8%) con un incremento totale dell'Alto Milanese del +34,0%. La percentuale dei decessi per classi d'età è meno elevata di altre realtà e si attesta tra gli over 70 intorno al +37,2%. Lo sguardo tra i comuni più popolosi mette in luce come: Busto Garolfo, Cerro Maggiore, Legnano, e Parabiago hanno un aumento di decessi più cospicuo rispetto a Nerviano e  a Rescaldina. L'Alto Milanese presenta un incremento della mortalità maggiore nel mese di aprile, rispetto al mese precedente, nel raffronto tra il primo quadrimestre 2020 rispetto al 2019, cosa che riscontreremo anche in altre due zone omogenee. 

Magentino Abbiatense
Zona omogenea con 28 municipalità, moltissime delle quali di dimensioni molto piccole, si caratterizza, inoltre, per essere quella con la più bassa densità abitativa. Il Magentino Abbiatense denota l'incremento meno elevato di decessi, tra il gennaio e l'aprile del 2019 e il 2020, con un + 21,7%. Alcune piccole realtà hanno un decremento rispetto all'anno passato, mentre tra i centri più randi l'aumento è più cospicuo ad Abbiategrasso (+22,0%) rispetto a Magenta (+4,8%). Le classi più mature (oltre i 70 anni) hanno un incremento del 26,6%. L'esame dei comuni più popolosi mette in evidenzia, un comportamento anomalo rispetto a quanto sopra visto (cioè la maggiore mortalità in gennaio e febbraio 2019, mentre marzo e un po’ meno aprile vedono una crescita dei decessi del 2020, solo Sedriano segue questo schema). Il dato complessivo di questa zona, costituita in maggioranza da piccoli centri (mettendo a confronto i primi quattro mesi del 2019 con quelli del 2020), evidenzia come quest'anno l'aumento dei decessi si è verificato in aprile piuttosto che in marzo.

Nord Milano
I sei comuni di questa zona omogenea sono tra i più popolosi della città metropolitana di Milano. Sesto San Giovanni è il secondo, Cinisello Balsamo il terzo e Paderno Dugnano il settimo. Bresso invece risulta essere il primo per densità abitativa e nella stessa classifica compaiono oltre a Sesto San Giovanni (terzo) e a Cinisello Bulsamo (settimo) anche Cusano Milanino (quinto) e Cormano (nono). L'incremento dei decessi nel 2020, rispetto all'anno precedente nel complesso, è stato del 39,0% con punte del +82,1% a Cormano e del +70,8% a Bresso. Per quanto riguarda le classi più mature, tra gli ultra settantenni l'aumento di mortalità è del 41,3%, nonostante che questa zona omogenea sia quella con l'indice di vecchiaia più elevato, raggiungendo il 184,5. Se si osservano i confronti mensili di questi comuni (gennaio-aprile 2019 con lo stesso periodo del 2020), notiamo per la maggior parte nei primi due mesi più mortalità nel 2019, il picco di marzo 2020 e la decrescita nel mese successivo del corrente anno.      

Nord Ovest
Il Nord Ovest è composto di 16 comuni, la media dei comuni di tale ambito è poco sotto i ventimila abitanti. Tutti i comuni hanno subito un incremento della mortalità nei primi quattro mesi di quest'anno, al confronto con lo stesso periodo del 2019 con l'incremento complessivo che raggiunge il +35,0%. Se osserviamo nel dettaglio: il comune di Pogliano Milanese è quello con l'aumento maggiore 138,9%, tra gli altri solo Garbagnate Milanese e Rho superano il +50%. Se analizziamo le classi d'età complessivamente, vediamo un anomalo aumento nella classe 50-54 anni con un +133,3%, mentre gli over settanta hanno un incremento medio del 37,2%. L'osservazione sia dei comuni più popolosi (segnatamente Rho, Cornaredo e Garbagnate Milanese) che della zona omogenea nel suo complesso, evidenzia un aumento dei decessi più cospicuo rispetto all'anno precedente, che si registra ad aprile 2020 rispetto al precedente mese di marzo.      

Sud Est
La zona omogenea del Sud Est, che annovera 15 comuni si caratterizza, dal punto di vista demografico, per essere la meno popolata, per avere una bassa densità abitativa e per essere composta in maggioranza da comuni medio-piccoli. Si evidenzia, subito, come quasi tutti i comuni di quest'ambito (eccetto Dresano che ha subito un decremento dei decessi del -30% e Pantigliate rimasto invariato) abbiano subito un incremento della mortalità tra il 2019 e il 2020. Se osserviamo in dettaglio, notiamo come Mediglia abbia un incremento del +174,4%, San Zenone al Lambro del +171,4%, e Tribiano e Vizzolo Predabissi entrambi del +100,0. Complessivamente l'incremento della mortalità dei primi mesi di quest'anno, rispetto agli omologhi del precedente anno, si attesta al +55%. Questo dato si accresce raggiungendo il +60,5% se osserviamo i dati per età relativi agli ultrasettantenni. Se si esaminano i comuni più popolosi: Paullo, Mediglia, Peschiera Borromeo e San Giuliano Milanese presentano i dati della mortalità di marzo 2020 in aumento netto rispetto al corrispondente periodo 2019, mentre aprile in calo sul precedente mese. Diversa la situazione a San Donato Milanese e Melegnano che annoverano decessi in crescita in marzo e ancora di più in aprile del 2020 al confronto dei pari mesi del 2019.        

Sud Ovest
Questa zona omogenea è composta da 16 comuni ed è tra le meno popolose, registrando una media di abitanti per comuni intorno ai 15 mila abitanti. Il Sud Ovest, nello specifico, denota situazioni molto disomogenee con alcuni piccoli comuni che registrano un incremento di mortalità tra il 2019 e il 2020. In particolare, Cusago con un + 180,0%, Basiglio con un +163,6% e Binasco con un +150,0%. Al contrario, si osservano comuni di medio/grandi dimensioni, dove si denota in controtendenza un decremento di decessi, tra questi Buccinasco con un -10,7% (aumento in gennaio 2020, diminuzione accentuata in febbraio, un poco meno in marzo e quasi in parità ad aprile) e Pieve Emanuele (molto instabile, con aumento dei decessi 2020 in marzo e diminuzione il mese successivo, ove notiamo come siano superiori i decessi dei primi quattro mesi del 2019). L'incremento tra il 2019 e il 2020 tra le varie classi d'età è complessivamente del +38,9%, mentre tra gli over settanta raggiunge il +40,8%. Anomalo il caso della classe d'età 40-44 anni con un incremento del +1.000% nel 2020 rispetto all'anno precedente.   

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