Morimondo. Morire alle cose del mondo
La storia e le vicende di un complesso monastico della pianura milanese: l'Abbazia di Morimondo.
Il Monastero di Morimondo, nome che significa "morire al mondo", cioè "vivere da risorti", venne fondato nel 1134 a Coronate, località ancora esistente a circa un chilometro dall'abbazia, dai monaci provenienti dal monastero cistercense di Morimond in Francia. Insieme all'abate Gualchezio (Gualguerius) arrivarono Gualtiero, Ottone, Algisio, Guarnerio, Arnoldo, Enrico, Frogerio, Pietro, Bertramo, Petrus Niger e altri monaci di cui non si conosce il nome.
Nel 1136 essi si trasferirono in località "Campo Falcherio", l'attuale sede. In poco tempo il monastero acquistò importanza e accolse numerose vocazioni provenienti da tutte le classi sociali. Un segno notevole ed eloquente della ricchezza di vocazioni é testimoniato dalla fiorente attività dello scriptorium.
Anche dal punto di vista agricolo ci fu una notevole espansione con gran numero di grange e mulini comprendenti un territorio di circa 3.200 ettari nel XIII secolo, di cui due terzi erano coltivati e un terzo boschi.