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I primi anni di assistenza psichiatrica nella Provincia di Milano

La Provincia di Milano, fin dalla sua istituzione nel 1860, ha sempre avuto un occhio di riguardo per le problematiche del territorio e della sua popolazione. L’assistenza è un tema molto importante nella storia della Provincia e la Biblioteca Isimbardi custodisce importanti opere che consentono di conoscere e approfondire l’attività svolta dall’ente in questo ambito. A partire dal 1865 la Provincia si assunse l’onere, che era del Governo nella Lombardia preunitaria, del mantenimento di pazzi ed esposti poveri.

La Biblioteca Isimbardi possiede numerose opere che permettono di tracciare la storia del Manicomio di Mombello e dell’assistenza psichiatrica; innanzitutto con gli “Atti del Consiglio provinciale di Milano” è possibile ripercorrere l’intera storia del Manicomio e, grazie ai verbali delle sedute, dal 1860 in poi, si possono conoscere non solo le decisioni prese anno dopo anno in tema di amministrazione e gestione della struttura e dei suoi ospiti, ma anche il sentire comune dei tempi. La gestione di Villa Pusterla-Crivelli fu sin dalle prime sedute del Consiglio oggetto di interesse, sia a livello economico amministrativo sia riguardo alle problematiche di trasporti e infrastrutture. A partire dal 1865 i malati vennero trasferiti dalla Senavra a Mombello, divisi tra uomini e donne e con condizioni di ricovero differenti non secondo la tipologia di diagnosi, bensì secondo il comportamento: vi erano reparti, ad esempio, per “tranquilli”, “semiagitati” e “agitati”. A tal proposito, la Biblioteca possiede due opere che ripercorrono nel dettaglio la storia del manicomio e della psichiatria: “Un secolo di assistenza nella provincia di Milano” e “Luci ed ombre dell’ospedale psichiatrico provinciale di Milano”.

Nei primi anni del 1870 la Provincia decise di rendere Mombello il manicomio provinciale con un ruolo istituzionale primario,  e vennero, di conseguenza, effettuati numerosi lavori di ampliamento della struttura e potenziamenti delle infrastrutture (strade e collegamenti ferroviari).

Durante la Prima Guerra Mondiale, parte del manicomio fu adibito ad ospedale militare: per ulteriori approfondimenti è possibile consultare in Biblioteca la tesi di Daniela Rocchetti “Guerra e follia; l’ospedale psichiatrico di Milano-Mombello durante la Prima Guerra Mondiale”.

Negli anni del primo dopoguerra aumentarono i ricoveri presso la struttura, tanto che divenne nella prima metà del XX secolo l’ospedale psichiatrico più grande d’Italia; esso non ospitava solo malati, ma vi erano aree con appartamenti dedicati al personale medico, infermieristico e amministrativo. A partire dagli anni Trenta del Novecento, fatta eccezione per i malati più gravi, la Provincia decise di applicare una politica lungimirante e umanamente all’avanguardia: i pazienti vennero impiegati in attività lavorative all’interno dell’ospedale. Ciò fu reso possibile dalla struttura stessa del manicomio; esso era, infatti, costruito “a villaggio”, con edifici adibiti a laboratori, come ad esempio tipografia, forno, sartoria e falegnameria, e spazi dove era possibile la coltivazione dei campi e l’allevamento del bestiame. Il livello di efficienza raggiunto fu molto alto (quasi di autosufficienza), inoltre i pazienti potevano così impiegare il proprio tempo proficuamente e veniva loro offerta la possibilità di imparare un mestiere che potesse aiutarli poi in un eventuale reinserimento nella società. 

Preziose testimonianze di questa esperienza sono conservate in biblioteca: vi è innanzitutto “L’Opera dell’amministrazione” del periodo fascista e, soprattutto, vi sono delle fotografie d’archivio di Vincenzo Aragozzini e Luigi Stucchi, che ritraggono la struttura e i pazienti impegnati nelle attività lavorative.

La Provincia di Milano ha sempre dimostrato grande attenzione nella gestione dell’assistenza psichiatrica, e la Biblioteca conserva numerose altre testimonianze di tale impegno. Si segnala un sito d’interesse - ASPI Archivio storico della psicologia italiana (https://www.aspi.unimib.it/collections/entity/detail/216/) sulla storia dell’ Ospedale psichiatrico provinciale di Milano in Mombello, a cura di Elisa Montanari.

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